28enne muore due giorni dopo la nascita della figlia: l’addio a Gabriele

Gabriele Simonacci avrebbe compiuto 29 anni tra dieci giorni e da appena due era diventato papà di Sofia.

È morto sul colpo all’alba di domenica, travolto da un taxi in uno schianto violentissimo. È successo alle 5.40 in Corso Vittorio Emanuele II, all’altezza del civico 238, nel cuore di Roma. Era di ritorno a casa, dopo una notte di lavoro nel locale che gestiva assieme a due soci. Ancora sconosciuta l’esatta dinamica dell’incidente. All’arrivo dei soccorsi è stato inutile qualsiasi tentativo di rianimare il giovane.

Ai funerali di oggi erano presenti oltre mille persone che hanno voluto dare l’ultimo saluto al bar-man romano.

“Gabriele ha amato molto e ricevuto molto amore”, ha detto il prete nel corso della messa, citando il padre del giovane. “Gabriele sta già dalla parte di Gesù, vede le cose con più chiarezza. Quello che per noi è oscuro, per lui adesso è chiaro. Non voglio paragonare Gabriele a Gesù, ma lui ora è dalla sua parte, continua eternamente a fare quello che ha sempre fatto. Anche la piccola Sofia continuerà ad averlo. Solo Dio sa come, preghiamo perché possa scaldare il cuore di ognuno di noi. Questa mattina anche Papa Francesco ha pregato per lui”, ha aggiunto il parroco. Il feretro è stato accompagnato dalle canzoni più amate da Gabriele.

 

 

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