Drogano i cani e li usano come “coperte” per sopravvivere al gelo

Secondo i rapporti Onu, in Afghanista, circa il 12,6% della popolazione fa uso di sostanze stupefacenti.

Il Paese, oltre a far fronte a guerre e attentati, deve fare i conti anche col sempre più crescente numero di tossicodipendenti che, per racimolare qualche soldo per procurarsi la droga, ricorre a furti e vive di espedienti.

I tossicodipendenti senza fissa dimora si rifugiano sotto il ponte di Pul-e-Sukhta a Kabul per iniettarsi eroina o inalare l’oppio. In tale “discarica” di esseri umani, ci sono anche coppie di tossici con figli piccoli. Il freddo uccide dai due ai quattro tossicodipendenti  al giorno, secondo quanto dichiarato da uno di loro a TOLOnews: “Fa molto freddo e chi non ha delle coperte, muore. Ne crepano un sacco qui sotto. La resistenza del nostro corpo è debole e non resistiamo al freddo”.

Molti di loro, nella disperazione totale, drogano i cani randagi per far sì che fungano da termosifoni viventi durante le lunghe notti di gelo. Il tutto avviene nell’indifferenza totale di un Paese ormai allo stremo, che soffre e grida aiuto.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *