Seu, terzo bambino colpito nel giro di 15 giorni: forse la causa è un gelato

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Seu, terzo bambino colpito nel giro di 15 giorni: forse la causa è un gelato

Da Ferragosto ad oggi si tratta del terzo caso di Seu in Puglia e il sesto dall’inizio dell’anno. La possibile causa dell’infezione potrebbe essere un gelato tradizionale in vaschetta che avrebbero consumato diversi bambini.

Un bambino foggiano di 8 anni è ricoverato dallo scorso 31 agosto presso l’ospedale Giovanni XXIII di Bari. Il bambino è sottoposto a dialisi nel reparto di nefrologia pediatrico, ma le sue condizioni sono stabili. Il bambino potrebbe aver contratto la tossina che ha poi scatenato l’infezione durante una vacanza assieme alla famiglia in Emilia Romagna, dove infatti ha avvertito i primi sintomi. Il bimbo è stato dapprima ricoverato nell’ospedale di San Giovanni Rotondo e poi trasferito d’urgenza a Bari.

Dimessa in buone condizioni la bambina francese di 18 mesi che aveva contratto la Seu durante una vacanza in Salento. Per quanto riguarda invece la morte della bimba di 2 anni di Corato avvenuta dopo aver contratto la stessa infezione, proseguono le indagini della magistratura barese e delle autorità sanitarie.

Ad essere nel mirino delle indagini è un gelato contaminato, in particolar modo il latte non pastorizzato utilizzato per creare gelati tradizionali: questa è l’ipotesi emersa nelle scorse ore durante il tavolo di crisi sulla sicurezza alimentare convocato d’urgenza nel pomeriggio dal governatore Michele Emiliano e presieduto dal direttore del Dipartimento Politiche della salute e benessere sociale, Giancarlo Ruscitti.  Incrociando le varie informazioni rispetto ai cibi consumati dai bambini, si è giunti a tale conclusione: tutti avrebbero assunto latte crudo contenuto in una vaschetta di gelato.

La Seu, sindrome emolitico-uremica, è una malattia rara che colpisce per lo più i bambini nei primi anni di vita e gli anziani. Nell’80-90% dei casi, è una complicanza di un’infezione batterica intestinale sostenuta dall’Escherichia coli che produce una tossina, la vero-citotossina o Shiga-tossina che si trasmette per via alimentare o oro-fecale.

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